Ordinanze

Taglio erba e pulitura terreni, profilatura delle siepi e taglio degli alberi 2016

COMUNE DI ZERBA

Provincia di Piacenza

ORDINANZA N . 1

Ordinanza rivolta alla generalità dei cittadini di esecuzione di attività, su aree private ricadenti all'interno dei centri abitati, di taglio erba e pulitura dei terreni, profilatura di siepi e rami degli alberi.

                               IL SINDACO

PREMESSO che i terreni incolti, recintati e non, l’abbandono e l’incuria da parte dei proprietari di taluni appezzamenti di terreno, posti all’interno dei centri abitati, con presenza di rovi, erbacce ed arbusti, possono creare problemi di igiene, di salute pubblica e di rischio per la propagazione di incendi con conseguente grave pregiudizio per l’incolumità delle persone e dei beni;

VALUTATO che l’erba incolta e la crescita delle essenze arboree rendono i terreni un ambiente favorevole all’aumento di ratti, serpi ed insetti nocivi per la salute e la sicurezza dell’uomo causando, altresì, problemi di ostruzione di fossi e canali atti al deflusso delle acque piovane;

CONSIDERATO che si ritiene necessario mantenere costantemente controllata la crescita delle essenze arboree, pulite e curate tutte le aree ricadenti all’interno del territorio comunale, in particolare quelle all’interno dei centri abitati, nonché conservare funzionante e/o ripristinare l’originaria sede degli scarichi a cielo aperto (fossi, canali, ecc.) delle acque meteoriche e di esondazione al fine di prevenire ed evitare situazioni di pericolo e/o allagamenti;

CONSIDERATO altresì che:

ai bordi delle strade comunali e/o vicinali ad uso pubblico spesso sono presenti piante e/o siepi che protendono rami, foglie e fronde verso la sede stradale, i marciapiedi pubblici, invadendoli e creando conseguentemente ostacolo e pericolo per la sicurezza della circolazione, rendendo difficoltosa la visibilità della strada e la leggibilità della segnaletica;

in occasione di eventi meteorologici di particolare intensità la caduta di tronchi, rami ed alberature può causare la messa in pericolo della incolumità pubblica;

RITENUTO pertanto indispensabile adottare opportuni adempimenti tesi all'esecuzione di urgenti interventi di pulizia delle aree degradate con particolare riguardo a quelle poste in prossimità di civili abitazioni ;

VISTA la nota del 06/07/2010 Prot. 52075 con la quale la Provincia di Piacenza invita i Sindaci ad adottare tutte le misure utili alla riduzione del rischio di incedi boschivi, prevedendo lo sfalcio della vegetazione e l'allontanamento dei residui vegetali, almeno per una fascia di 25-30 metri, intorno al perimetro di insediamenti abitativi, monumenti e luoghi di interesse storico e artistico, fontane e lavatoi, cimiteri, campeggi, aree pic-nic e ricreative, insediamenti produttivi, strutture ricettive ed altri luoghi di ritrovo che possono essere soggetti al rischio.

VISTI:

la Legge n. 353 del 21.11.2000 "Legge quadro in materia di incendi boschivi";

il D. Lgs. n. 267/2000 in materia di ordinanze sindacali contingibili ed urgenti per la prevenzione ed eliminazione di gravi pericoli per l’incolumità pubblica;

il capo III del D. Lgs. n. 139 dell’8.3.2006 in materia di prevenzione incendi;

l’art. 255 del D. Lgs. n. 152 del 3.4.2006 "Norme in materia ambientale";

l’art. 15 della Legge 24.2.1992, n. 225;

gli artt. 449 e 650 del C.P.;

gli artt. 29, 30, 31, 32, 33 del C.d.S.;

                                      ORDINA

Tutti i proprietari e/o conduttori di aree agricole non coltivate, di aree verdi urbane incolte, i proprietari di case e gli amministratori di stabili con annesse aree a verde, i responsabili di cantieri edili e stradali, i responsabili di strutture turistiche, artigianali e commerciali con annesse aree pertinenziali, dovranno provvedere ad effettuare i relativi interventi di pulizia mantenendo, per tutto il periodo estivo, e comunque fino al 30 settembre di ogni anno, condizioni tali da non accrescere il pericolo per l’incolumità, l’igiene pubblica e il pericolo di incendi, procedendo a:

taglio dell’erba, rimozione dello sfalcio nonché dei rifiuti, nelle aree private poste all’interno dei centri abitati e nelle aree limitrofe;

taglio dell’erba, rimozione dello sfalcio nonché dei rifiuti, nelle aree private intorno al perimetro di cimiteri, monumenti e luoghi di interesse storico e artistico, fontane e lavatoi, campeggi, aree pic-nic e ricreative, insediamenti produttivi, strutture ricettive ed altri luoghi di ritrovo che possono essere soggetti al rischio.

regolazione delle siepi, taglio di rami delle alberature e delle piante, nonché rimozione dello sfalcio e dei rifiuti nelle aree private confinanti con le strade pubbliche,

nonché estirpo dell'erba lungo tutto il fronte degli stabili e lungo i relativi muri di cinta per tutta la loro lunghezza;

I predetti interventi di pulizia dovranno, comunque, essere effettuati entro e non oltre il 1 agosto di ogni anno, provvedendo correttamente alla rimozione del materiale proveniente dai lavori di cui sopra, a cura e spese degli interessati, contestualmente alla realizzazione degli interventi.

Sono fatte salve le disposizioni regolamentari circa l’ottenimento della prescritta autorizzazione da parte dell’ente proprietario della strada ai sensi del D. Lgs. 30.4.1992, n. 285, e s.m. (Nuovo codice della strada) e art. 21 del DPR 16.12.1992, n. 495, e s.m. (Regolamento di esecuzione del codice della strada) per l’esecuzione di lavori che ne comportino l’ingombro.

                                    AVVERTE

Che in caso di inosservanza della presente ordinanza, salvo che le violazioni non costituiscano più grave reato, ai trasgressori sarà applicata la sanzione amministrativa dell’importo variabile da € 25,00 a € 500,00, così come stabilito dall’art. 7 bis del T.U.EE.LL. (D. Lgs. 267/2000), così come modificato dalla Legge 3/2003. In caso di mancato pagamento saranno applicate le norme previste dalla Legge 689/1981;

Che i lavori necessari saranno eseguiti d’ufficio, con addebito delle spese a carico degli inadempienti, qualora gli obbligati non provvedano entro il termine indicato.

Che qualsiasi danno dovesse verificarsi a causa del mancato adempimento dei lavori descritti nella presente ordinanza sarà direttamente risarcito dagli inadempienti, unitamente a tutte le spese che verranno sostenute da questa Amministrazione.

                                     DISPONE

Che contro la presente ordinanza è ammesso ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale di Bologna nel termine di 60 giorni dalla pubblicazione (Legge 6 dicembre 1971, n. 1034), oppure, in via alternativa, ricorso straordinario al Presidente della Repubblica nel termine di 120 giorni dalla pubblicazione (DPR 24 novembre 1971, n. 1199).

Che la presente ordinanza venga:

pubblicata all’Albo Pretorio del Comune;

affissa e resa pubblica su tutto il territorio comunale;

inserita sul sito ufficiale del Comune di Zerba.

Le Forze dell’Ordine e la Polizia Municipale sono incaricate del rispetto della presente ordinanza, la quale viene trasmessa a:

Prefettura di Piacenza;

Stazione dei Carabinieri di Ottone;

Corpo forestale dello Stato di Piacenza – Stazione di Bobbio;

Provincia di Piacenza.

Zerba, 277/06/2012.

IL SINDACO

Claudia Borrè

 

ORDINANZA N.  3   DEL  29/06/2012

COMUNE DI ZERBA

Provincia di Piacenza

Strada Provinciale 72 29020 Zerba

Tel e fax 0523.935102

e mail: comune.zerba@sintranet.it

 

 

 

 

OGGETTO:      LIMITAZIONE DELL’USO DELL’ACQUA POTABILE

 

 

IL SINDACO

 

Considerato che la stagione estiva impone il rigoroso contenimento del consumo dell’acqua potabile e la sua limitazione agli usi consentiti dalle condizioni generali e speciali dei contratti di somministrazione;

Rilevato che l’acqua è un bene pubblico il cui uso è quindi assoggettabile e regolamentazioni e limitazioni in presenza di motivi speciali e di pubblico interesse;

Vista la nota di IREN  EMILIA   n.   7141   del  25/06/2012,  pervenuta il  28/06/2012 prot. n. 460, con la quale si invita questo Comune ad adottare ordinanza di divieto di uso di acqua potabile per usi non domestici per il periodo estivo;

Visto il Regolamento Comunale per la concessione ed erogazione dell’acqua del civico acquedotto, adottato con atto consigliare n. 32 del 24/06/89 e successive modifiche ed integrazioni;

Visto il D. Lgs. 18 agosto 2000 N.267 (T.U.E.L).;

 

ORDINA

 

A tutti gli utenti di limitare il consumo dell’acqua agli stretti bisogni domestici ed igienici o comunque consentiti dai contratti di somministrazione, vietando l’impiego dell’acqua da essi attinta per usi diversi ( innaffiando piazzali, orti, giardini, lavaggio automezzi, riempimento di piscine ecc.) dalle ore 07:00 alle ore 22:00 dal  1  luglio al 15  settembre 2012.

 

Si avvisa che i contravventori saranno sanzionati, con le modalità previste dalla legge 689/1981.

 

La presente ordinanza verrà resa nota al pubblico tramite  l’affissione all’Albo Pretorio comunale.

Sono revocati tutti i provvedimenti in contrasto con la presente ordinanza.

 

AVVERTE

 

che contro questo provvedimento è ammesso ricorso al tribunale amministrativo regionale per l’Emilia Romagna sezione di Piacenza, entro 60 giorni dalla sua notificazione ovvero ricorso straordinario al presidente della Repubblica entro 120 giorni dallo stesso termine.

 

                                                                                                                                                                  IL SINDACO

                                                                                                            Claudia Borrè